Mini Deluxe

Cliente

Privato

Anno

2020

Luogo

Italia

Architetto

Valentina Farassino

Un alloggio dagli spazi contenuti situato in un palazzo storico si trasforma in un' abitazione giovane e contemporanea. Attraversando il lungo corridoio che funge da atrio, si sarebbe portati a pensare di entrare in una scenografica dimora d'altri tempi: in realtà tutto si concentra in poco più di 70 mq, ripensati su misura di una giovane coppia che allestisce la prima casa. Arredi salvaspazio disegnati nel segno della funzionalità dialogano efficacemente con un contesto "importante": soffitti alti in legno con travi a vista, vecchi camini, nicchie nei muri portanti, porte interne a doppio battente. In questa abitazione abbiamo accompagnato i clienti nella personalizzazione totale di una spina francese. Il nostro servizio bespoke ha consentito allo studio di architettura di proporre un prodotto unico, pensato appositamente per il committente che ha selezionato una spina a 45° leggermente spazzolata e bisellata a mano dai nostri artigiani. In questo cantiere era prevista la posa del parquet direttamente sulla pavimentazione in ceramica preesistente, per questa ragione si è optato per una struttura a due strati di spessore 14 mm. La pavimentazione in legno impreziosisce e decora l' intera abitazione rivestendo le superfici di ogni stanza. Il risultato è un pavimento dalla colorazione calda ma contemporanea che si sposa sapientemente con i colori di ogni ambiente. Sia nella zona pranzo che nell' adiacente zona living il colore svolge un ruolo progettuale fondamentale nella definizione degli spazi. Pur trattandosi di tonalità di ottanio e di verde piuttosto scure non rimpiccioliscono visivamente gli ambienti e permettono di individuare al meglio alcune funzioni. E' il caso delle pareti che circoscrivono il tavolo e, nella stanza, di quella che fa sfondo al camino, la sola colorata. Il progetto è stato realizzato dall' Arch. Valentina Farassino, le fotografie sono state scattate da Barbara Corsico mentre lo styling è stato affidato a Chiara Del Canto.
Il testo è stato parzialmente estratto dal numero di Marzo 2020 di Cose di Casa.